Coltivare orto

Risotto con spinaci e aromi di balcone


Di Zio Burp 2 maggio 2014

Come vi ho già raccontato, su un balcone anche piccolo è possibile coltivare con successo molte più verdure delle pur preziose piante aromatiche. In primavera e in autunno sul mio balcone, abbondano gli spinaci: che amano un clima fresco e temono il caldo. Infatti quando arriva il caldo, li vedete improvvisamente salire verso l’alto e fiorire. E allora addio, la pianta ha compiuto il suo ciclo e andrà sostituita. Io li spinaci li allevo in semplici vaschette non più grandi di quelle che voi tutti usate per i gerani. Belli sì, quei gerani, ma decisamente inutili in cucina, non trovate?
A meno che non abbiate un latifondo sul balcone, la produzione di 4-6 vaschette di spinaci non potrà garantirvi l’autosostentamento naturalmente. Ma il gusto e la fierezza di farvi una frittata o un risotto una volta alla settimana con i vostri spinaci, quello sì.
E oggi vado a preparare proprio un risotto agli spinaci e agli aromi di balcone.

Ingredienti

Riso Riserva Gallo Carnaroli: 200 g
Burro: una noce
Olio EVO: due cucchiai
Una cipolla
Brodo: mezzo litro
Spinaci di balcone: 400 g
Salvia di balcone: 4 foglie
Rosmarino di balcone: una manciata di cime
Melissa di balcone: una manciata di foglie, due rametti per decirazione

Lavo gli spinaci, affetto sottile la cipolla. In una padella ampia, faccio sciogliere una noce di burro e vi getto la cipolla tagliata fine a imbiondire insieme al rosmarino e alla salvia. Poi aggiungo gli spinaci freschi leggermente sminuzzati e lascio soffriggere per qualche minuto prima di aggiungere il riso Carnaroli, che come si sa è il principe dei risotti. A casa mia si contano tre pugnetti per ogni persona. Io ho le manone quindi ne esce sempre in abbondanza (ma siccome è buono, tutti vogliono il bis).
Aggiungo 4 mestoli di brodo e faccio andare il risotto finché non si assorbe tutto e il riso non rimane bello al dente.
Quando finalmente ci siamo, avviso mia figlia che ho fatto un risotto strepitoso ma conosco la risposta: “Papà c’è la verdura, per me piuttosto pasta in bianco!”.
Siccome ho deciso di dargli il profumo di limone, sminuzzo le foglie di melissa e gliele spargo sopra. Poi siccome sono un inguaribile romantico e anche l’occhio vuole la sua parte, corro sul balcone a prendere un fiore di erba cipollina e lo uso per decorazione.
Lo mangerò solo alla fine del piatto. Buon appetito

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Ricetta risotto